Almeno una volta

Almeno una volta
27 giugno 2016 mauro

Bisogna arrendersi almeno una volta
per capire
Nascondersi in un accappatoio da bambino
per non sentire
con il cappuccio e la cresta da mostro
per sentirsi diverso
D’altronde, l’ho capito sulla mia pelle
La protesta non è parole urlate controvento
Non è un agire banale e violento
È un cazzotto nello stomaco
pronto a parare il contraccolpo
E io sono in guardia comunque
con il colpo fermo in canna
Fai una cosa, corri tu
Ti filmerei
Ti filmerei e ti farei andare più veloce
come un video su Snapchat
se non fosse che la tua corsa sarebbe vana comunque
se non ti lanci
se non ti lanci e mi abbracci
e mi fai cadere
e fai rotolare il cellulare
e mi togli il cappuccio con la cresta da mostro
e mi abbassi la guardia
che tanto il mondo è fermo al semaforo
con gli occhi sulle notifiche del sistema solare
E io sono in guardia ancora
pioverà ancora e ancora
e anche se non dovesse piovere
il meteo sarà comunque al secondo posto
tra gli argomenti che ci fanno sentire meno soli
Al primo, vorrei che tu mi chiedessi come stai
mi sentirei meno solo anche mentendo
perché in fondo
al semaforo il mondo è di nuovo fermo.