Tris

Tris
23 ottobre 2015 stefania

– Ti va di giocare?
– Che gioco?

– Giochiamo a tris con i mobili di casa.
– E se finisce pari e patta?

– Vorrà dire che passeremo dall’armadio per docciarci e salteremo sul letto per mangiarci (in) un boccone.
– Allora fai la prima mossa, però facciamo che la cucina in muratura non la si può toccare.

– Ci sto. Io metto il letto al centro.
– Io le sedie una sopra l’altra nell’angolo in alto a destra.

– Allora, io sposto il tavolo in basso a destra.
– Lo sai che così non vincerà nessuno dei due, vero?

– Per questo amo giocare a tris con te, perché potremmo giocare all’infinito.
– E se i mobili si scardinano e cadono a pezzi?

– Giocheremo con le ante e le gambe, e poi con le viti e le staffe, e poi con le istruzioni dell’Ikea e, poi ancora, con i nostri vestiti, le nostre mani e i nostri piedi fino a incastrarci a ics.
– Però a me piacerebbe essere una ipsilon, perché la ipsilon mi ricorda un fenicottero.

– Hai vinto
– Come?

– Sì, guarda. Mi sono distratto e tu hai fatto tris con le sedie, l’appendiabiti e il lavabo.
– Però tu hai messo il letto al centro.

– E allora?
– E allora hai vinto anche tu, perché da oggi in poi non dovremo più smettere di fare l’amore per raggiungere il frigo, chiudere la porta e spegnere il wi-fi.