Lasciare il segno

Lasciare il segno
11 dicembre 2013 mauro

Chi nasce povero impara a guardarsi le spalle
prima di andare avanti.
“Cosa c’entra?”
Non lo so. È che con te mi guardo solo avanti.

“Cos’è tutta questa serietà?”
Hai ragione. Ma al terzo Negroni divento serio.

“Non bere”.
Allora baciami.

“Ma questa non doveva essere una poesia?”
Cosa intendi?

“Rime, versi, per farmi innamorare”.
Ma non ho mai parlato a nessuna così.

“Perché proprio a me, allora?”
Perché tu sei poesia, ciò che guida la mia mano.

“Scrivi sul mio corpo”.
Ho paura di farti male.

“Non mi fai male”.
Però vorrei lasciare il segno, parole che non si dimenticano.

“Inizia pure”.
Lo avevo fatto, pochi versi fa.