Pagava per lavorare

Pagava per lavorare
10 dicembre 2013 mauro

LUI pagava per lavorare.

“Sì, ma quanto?”

Cazzo ne so. Però pagava.

“Anch’io pago, tuttora.
Quello che pago è la mia sveglia.
Suona alle 7.07.
Tutte le mattine.
Il week end no, però.
Nel week end brucio lo stipendio”.

LUI pagava anche nel week end.

“Che vita di merda.
Però mica si lamenta?
Un lavoro ce l’aveva
anche se doveva pagare per lavorare.
Sa quanta gente avrebbe pagato per lavorare al suo posto?
Poi, pagare. Pagare per cosa?
L’affitto? Dorma per strada.
Il cibo. Si metta a dieta.
L’acqua. Pisci di meno.
Ci vuole sacrificio”.

Sì, vabbè. Tutti froci con il culo degli altri.

“Mi lasci stare, dovrei lavorare”.

No, deve. E ora paga bastardo!

LUI si ingegnò.
Mise in piedi un’impresa funebre.
I clienti se li procacciava da sé.
Meglio, li cacciava con la doppietta del nonno.
All’impresa diede un nome.
L’impresa si chiama:
Following your career until the very end of it.
Ora la fa pagare a chi gliel’aveva fatta pagare.
Per anni.
All’inferno c’è posto.
Paga cash bastardo!